Una musica d'avventura, oscillante tra Mediterraneo e Mitteleuropa,
fra folklore e tradizione colta. Seguendo una sorta di periplo europeo,
l'Ensemble di Pierluigi Balducci intesse un discorso coerente, al
cui centro rimane l'esperienza jazzistica del fare musica. Una musica
riconoscibile sin dalle prime note, sensuale e suadente, capace di
strappare qualche stupito sorriso per le sue stregonerie, ma anche
di essere così amabilmente crudele. I temi fluidi, creativi, emozionali,
si impongono per poesia e ispirazione; le composizioni, intrise di
danza, svelano presto la loro natura di sogni raccontati con le note,
che scorrono come un flusso motivato e potente. Pierluigi Balducci,
bassista e compositore ormai annoverato tra le personalità emergenti
del jazz italiano, ha iniziato col privilegiare la naturale tendenza
alla contaminazione tra il jazz afroamericano e gli stili e le culture
musicali più vicini alla sua sensibilità di musicista europeo ed italiano,
all¹insegna di una musicalità senza facili etichette e rigide distinzioni
di genere, per approdare poi a quel personalissimo stile compositivo
ed arrangiamentale che la critica già gli riconosce. Dai mantici della
fisarmonica di Luciano Biondini, soffia una brezza vitale ed appassionata,
fatta di melodie intuite, afferrate al volo e poi suonate d¹istinto,
con calore. Per sedurre, per danzare, per ridere, per piangere. Il
tutto in un vorticare di passi di danza, che muovono dalle corde di
Antonio Tosques, chitarrista dal suono caldo e dal tocco diamantino.
Il trio, che spesso collabora anche con il violoncellista Ernst Reijseger
e che 'elasticamente' diviene quintetto con l'aggiunta di Leo Gadaleta
(violino) e Giuseppe Berlen (batteria), esegue in prevalenza composizioni
presenti negli ultimi due CD del leader, 'Rouge!' (2005), e 'Leggero'
(2006).
Nato nel
1971, Pierluigi Balducci muove i primi passi come chitarrista classico,
dedicandosi poi al basso elettrico, il suo principale strumento, e
più di recente al contrabbasso. Ha collaborato con Roberto Ottaviano,
Ersnt Reijseger, Robert Bonisolo, Maurizio Giammarco, Fabrizio Bosso,
Ettore Fioravanti, Lutte Berg, spaziando dal jazz alla world music.
Come compositore e band-leader, Pierluigi Balducci ha iniziato col
privilegiare la naturale tendenza alla contaminazione tra il jazz
di estrazione afro-americana con gli stili e le culture musicali più
vari, all’insegna di una musicalità senza facili etichette e rigide
distinzioni di genere, per approdare poi, attraverso un percorso costellato
da tre CD a suo nome, a quel personalissimo stile compositivo che
la critica già gli riconosce.
Luciano
Biondini, nato nel 1971, ha iniziato a studiare la fisarmonica all'età
di 10 anni. Dopo una formazione orientata verso studi classici con
numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali (Trophèe Mondial
de l’Accordéon, Premio Internazionale di Castelfidardo, Premio "Luciano
Fancelli", Premio Internazionale di Recanati, ecc.), si avvicina al
jazz nel 1994. Oltre ad aver partecipato a trasmissioni televisive
e radiofoniche, ha tenuto concerti in vari Paesi europei (Spagna,
Germania, Danimarca, Croazia, Andorra) e ha partecipato a numerosi
festival: Umbria Jazz Winter, Fano Jazz, Festival dei Due Mondi, Festival
Klezmer di Ancona, Metronome e molti altri. Fra le collaborazioni
spiccano i nomi di Rabih-Abouh Khalil, Gabriele Mirabassi,Tony Scott,
Enrico Rava, Michel Godard, Mike Turk, Ares Tavolazzi, Battista Lena,
Gabriele Mirabassi, Roberto Ottaviano, Javier Girotto, Marteen Van
der Grinten, Martin Classen, Enzo Pietropaoli. Attualmente Biondini
fa parte, oltre che del trio condiviso con Balducci e Tosques, del
duo con Javier Girotto, con il quale ha inciso per la prestigiosa
etichetta tedesca Enja.
Antonio
Tosques, chitarrista dal suono caldo e dal tocco diamantino, nato
nel 1965, ha iniziato seguendo i grandi della chitarra rock come Jimi
Hendrix, Jimy Page, Jeff Beck. Nel 1991 si trasferisce a Roma all'Università
della Musica dove studia e si perfeziona, vincendo una borsa di studio
come miglior studente. Ha suonato con musicisti di fama internazionale
come Bob Mover, Tom Kirkpatrick, Rachel Gould, Mia Cooper, Brian Horton,
Kelvin Sholar, Az Shi Osada, Robert Bonisolo, Kyle Gregory, Ernst
Rejiseger, Massimo Manzi, Paolino Dalla Porta, Paolo Birro, Lucio
Dalla (con Ensemble Pugliese "Jazz In Cava" ed. 2003). Nel 2003 vince
il primo premio a Barga Jazz con l'Art Jazz Quartet. Insegna presso
l'UM di Roma.