Randy
Brecker, "hi-tech virtuoso", come è stato definito, ha creato la forma
e il suono del jazz, del rhythm'n'blues e del funk rock da oltre tre
decadi.Le sue performance alla tromba e al flicorno hanno deliziato
centinaia di registrazioni di una vasta e musicalmente varia schiera
di artisti,da James Taylor, Bruce Springsteen, Chaka Khan, George
Benson a David Sanborn, Horace Silver, Jaco Pastorius, sino a Frank
Zappa. Nato a Philadefia, fratello maggiore dell'altro virtuoso, il
sassofonista Michael, inizia a suonare R&B e funk in piccole bands,
ma è subito pronto per l'hard bop, affascinato da Sonny Rollins, Lee
Morgan, i quintetti di Miles, Art Blakey. Dal 1966 è a New York, dove
ottene i primi ingaggi con Clark Terry. Randy inizia il sua sperimentazione
nel jazz rock, collaborando con i Blood, Sweat and Tears, e suonando
nel loro innovativo disco di debutto, Child is Father to the Man (1968).
Randy poi lascia i BS&T per unirsi al quintetto di Horace Silver.
Nel 1968 registra il suo primo album da leader, Score, nel quale figura
l'allora 19enne Michael al sax tenore. Dopo la collaborazione con
Silver Randy fa parte dei Jazz Messengers di Art Blackey, prima di
formare, con il fratello Michael e con Billy Cobham e John Abercrombie
i Dreams, gruppo seminale della musica fusion, che registra due avventurosi
ed acclamati album - oggi oggetto di collezionismo - per la Columbia
Records prima di sciogliersi nel 1971. Nel 1973 Randy torna, col fratello
Michael, nel quintetto di Horace Silver, ma ormai i due fratelli sono
diventati la sezione fiati più richiesta in studio di registrazione,
partecipando a centinaia di registrazioni in ogni ambito. Dopo avere
suonato nella band di Billy Cobham, Randy e Michael sono pronti a
formare la propria band, i Brecker Brothers, che stabilirà un enorme
influenza ed un grande impatto su tutta la musica successiva. Il loro
primo acclamato disco ottenne le nominations per ben quattro Grammys.
I Brecker Brothers tra il 1975 e il 1981 registrano sei dischi, ottenendo
sette nominations per il Grammy. Alla fine degli anni 70 Randy registra
l'ultimo disco di Charles Mingus, Me Myself and Eye, successivamente
collaborando negli anni, dopo la morte di Mingus, con le varie formazioni
della Mingus Dynasty. Al'inizio degli anni 80 Randy lavora intensamente
con Jaco Pastorius, registrando il famoso disco Word of Mouth. Subito
dopo incontra la pianista brasiliana Eliane Elias, formando una band(all'attivo
un disco, Amanda). In 1986 Randy produce e registra il primo disco
completamente acustico a suo nome, In the Idiom, con Al Foster, Ron
Carter, Dave Kikosky and Joe Henderson. Del 1988 è Live At Sweet Basil,
disco live registrato nel famoso jazz club di New York, con Bob Berg,
Joey Baron e Dieter Ilg. Fino alla fine degli anni 80 gira tutto il
mondo con un gruppo proprio, e collabora altresì con i Jazz Explosion
di Stanley Clarke. Nel 1989 suona in tour con Eric Clapton, e nel
1990 pubblica il suo terzo disco da leader, Toe To Toe. Nel 1992,
a dieci anni esatti dalla ultima band insieme, Randy e Michael riuniscono
le forze, in una scintillante riunione, culminata con un tour mondiale
e il disco pluripremiato The Return of the Brecker Brothers, al quale
nel 1994 fa seguito Out of the Loop, anch'esso vincitore del Grammy.
La tourneè che ne è seguita ha coinciso con la prima esibizione di
un gruppo di jazz contemporaneo in Cina, davanti a folle sterminate
a Beijing e Shanghai. Nel 1995 Randy è in Giappone al fianco di stanley
Turrentine, e, da leader, è uno dei primi artisti jazz occidentali
ad esibirsi in Polonia e nell'europa orientale. Nel 1996 registra
un nuovo album solo, Into the Sun, con musicisti assemblati da differenti
parti del globo, da David Sanborn, al chitarrista Adam Rogers dei
Lost Tribe, alla cantante brasiliana Maucha Adnet (già cantante di
Jobim) al bassista Bakithi Kumalo. Ne viene fuori un lavoro ispirato
dalla musica brasiliana, con impressioni del Brasile mixate a spezie
di latin jazz, world music, funk e jazz, che riscuote un chiaro successo
e permette a Randy di vincere il suo primo Grammy da solista per la
"Migliore performance di jazz contemporaneo". Nel 1997 è in tour con
la Mingus Big Band, e nel 1998 con Billy Cobham, poi con Larry Coryell,
ed è ospite speciale della Vanguard Orchestra in un tributo a Thad
Jones al festival di Marciac, in Francia. Del 2001 è il suo ultimo
progetto solistico, Hanging in the city. Ancora oggi Brecker ha una
enorme influenza, e costituisce un punto seminale della nascita della
contaminazione tra generi, con il suo virtuosismo e il senso della
composizione, che hanno resistito indelebili allo scorrere del tempo.
Un ruolo, quello di Brecker nel jazz funk, paragonabile a quello di
Bird nel bebop o di Miles nell'improvvisazione modale, col suo magnetico
magma di energia e freschezza.