Il
progetto "Recordando Piazzolla" è nato in occasione e memoria del
X° anniversario della scomparsa del grande maestro argentino (1992)
ed è culminato con la pubblicazione dell'omonimo Cd, che ha riscosso
un enorme successo, sia di pubblico che di critica. E' vero che in
questi ultimi dieci anni la musica del grande maestro è entrata di
diritto nell'olimpo della musica classica, ma è anche vero che c'è
stato uno sfruttamento eccessivo ed improprio, che ne ha causato un
non lieve inflazionamento. Questo progetto vuole ripercorrere un cammino
che, partendo da alcuni brani meno conosciuti del grande bandoneonista
argentino (ma di origini pugliesi) ne attraversi il lato più classico,
al quale Piazzolla ha sempre fatto un grande riferimento, fino ad
approdare al jazz, con il quale ha avuto molti contatti (tra le diverse
collaborazioni quelle con Gerry Mulligan e Gary Burton) e attraverso
il quale ha avuto modo di esprimere più a fondo il proprio linguaggio
e la propria personalità artistica. Lo spettacolo si sviluppa sotto
forma di concerto per soli Bandoneon (Daniele di Bonaventura) e Sax
(Javier Girotto), accompagnati da una sontuosa Orchestra d'Archi,
l'Ensemble Mozart. Il repertorio comprende non solo composizioni di
Astor Piazzolla (Jeanne y Paul; El Penultimo; Mort; Cafè 1930; La
Felure) ma anche composizioni originali a lui dedicate scritte dagli
stessi Di Bonaventura e Girotto (Tango dell'Assenza; Milonga; Madres;
Fuga; Azulejos), in uno stile .che ha un filo diretto col mondo latino
e legami con il jazz ed il nuovo tango. Le composizioni del grande
maestro rioplatense, oltre ad essere tra le meno eseguite, sono tutte
rivisitate con inedite orchestrazioni ed originali arrangiamenti per
Bandoneòn e Sax e Orchestra d'Archi, con ampie parti solistiche. Gli
arrangiamenti, le orchestrazioni (scritte dallo stesso di Bonaventura)
e il singolare organico strumentale rendono il concerto unico nel
suo genere e indimenticabile, sia per la indiscussa e prorompente
bravura di Javier Girotto, argentino anche lui anche se da qualche
anno dominatore della scena jazz italiana, sia per la raffinatezza
di Daniele Di Bonaventura, sempre miglior interprete del bandoneon,
e per il fascino della compagine orchestrale A suggellare la serata
un'anteprima assoluta: alcuni brani tratti dal nuovo omaggio che Girotto
e Di Bonaventura stanno proponendo (e che presto sarà un cd) all'altro
grande maestro della musica argentina, Carlos Gardel.